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Blog Marketing

Il brand attraverso il blog

I blogger che si occupano di blog aziendali scrivono dei prodotti e dei servizi delle aziende. Ascoltando i blog, i marketers sono motlo interessati a quello che la gente dice sul brand. La relazione è invece sbagliata quando il blog sembra essere l'espressione di un singolo mentre invece è creata artificialmente e forzata. Ormai chi naviga on line ha capito e si tiene alla larga da false creazioni per dare una buona immagine.

Ormai c'è un nuovo trend che viene definito "conversation marketing" nell'ambito del quale hanno appena annunciato un accordo tra Ogilvy e Technorati (il motore di ricerca dei blog) che prevedere la distribuzione dei contenuti sui siti dei brand trasformando le aziende in media company.

Aziende come media company

Fino a qualche tempo i brand pagavano i giornali/magazine per la produzione di determinati contenuti. Oggi invece possono farlo direttamente; in qualità di media company le aziende diventano dei creatori di traffico ai singoli blogger, alimentando una reciproca e sana relazione.
In questa maniera si possono creare delle relazioni estremamente produttive ovvero, legami nei quali le aziende ascoltano e lavorano con le persone. I brand comprendono che è sempre più inutile parlare quanto ascoltare.

Sul tema della pubblicità e in generale sull' interazioni tra i blogger e le aziende interessate a promuovere il loro prodotti, ci si domanda se oltre ai sistemi di contextual advertising come Adsense di Google o sistemi di affiliazioni, ci possano essere nuovi modi per far interagire i due mondi.

Blog: Innovazione e competizione su questo fronte
Ci saranno molte iniziative pubblicitarie ma non dimentichiamo però che i blogger guadagnano di più dai programmi di affiliazione e non dalla mera pubblcità.
In ogni caso l'avvicinamento del business ai blog fa storcere il naso a molti, un pò come agli esordi di internet c'erano molti puristi spaventati del fatto che l'uso commerciale della rete potesse danneggiarla.

Blog e comunicati stampa

Un altro argomento della discussione è stato quello dei numeri della blogsfera per capire se la crescita dei blog continuerà ancora sui ritmi degli ultimi anni che lo vedono raddoppiare ogni sei mesi.

Quello che sembra evidente è che sono gli ueser generated content che continuanon a crescere, dei quali i blog sono una delle forme di espressione. Il 57% dei giovani crea propri contenuti e quasi metà dei media che consumano è generata dai propri amici. Quello che sta accadendo è che le persone creano enormi quantità di contenuti, i quali si dividono l'attenzione con i mainstrem media.

Comunicati stampa
. Ormai l'attenzione va verso i contenuti generati dagli utenti.
Novità assoluta è la collaborazione tra blog e comunicati stampa. Le aziende non pubblicano più comunicati stampa per poi farli rimanere isolati ma si vanno ad integrare con le reazioni che scaturiscono on line. Un modo per esaltare la trasparenza dell'informazione senza vincoli di spazio e tempo.

Il carrello della spesa nel blog

Caso Leclerc: un pezzo di storia del web

Le catene italiane restano ancora indietro, solo poche eccezioni. Il signor Leclerc, proprietario della più grande catena francese, ha trasformato il sito dell'impresa il suo blog in un megafono che informa e avvisa constantemente i clienti. Il signor Leclerc... Basti solo raccontare il caso in cui cinque persone sono state ricoverate in ospedale a causa di hamburger acquistati in uno dei supermercati Eclerc. In poco tempo si dirama una comunicato, affigge manifesti, attiva un numero verde, e si cercano di trinciare quelle persone che hanno acquistato l'hambuerger. In un breve lasso di tempo il 95% dei clienti viene avvisato direttamente.

Ma la vera novità rilevante è che la cronoca in diretta delgi eventi viene proposta sul blog del signor Leclerc, senza censure e senza filtri. Un vero e proprio diario di un qualsiasi manager alle prese con un problema. Niente bugie o sotterfugi; tutto evidente. Un esempio davvero intelligente di come un'impresa di distribuzione può utilizzare la multimedialità è il sito personale del signor Leclerc.

Un appuntamento fisso per i francesi incuriositi ed informati dal blog di questo manager; ogni tre mesi vengono confrontati i prezzi di 2.389 articoli disposti sugli scaffali di otto concorrenti. In pochi click sono evidenti i supermercati più economici. Ovviamente i prezzi dell 'Leclerc risultano sempre i più convenienti. Tutto questo non ha per nulla contagiato le catene italiane che ancora utilizzano il "vecchio" volantino imbucato nelle casella delle lettere. Il sito internet viene ancora utilizzato come una vetrina, un biglietto di presentazione bello, intressante ma poco utile. Da noi la spesa on line è ancora un miraggio, qualcuno come la Coop aveva cominciato nel 1997 ma con scarsi risultati

Storie diverse d'oltre manica
che vivono il concetto di multimedialità in modo completamente diverso. Ad esempio nel sito Tesco, sempre nel settore dell'alimentazione, si offrono una serie d'informazioni non solo sui prodotti in vendita ma approfondimenti sull'alimentazione, diete, disturbi alimetari ecc...Lo stesso vale per la grande catena Sainsburys: servizi e spunti per per offrire il prodotto e fidelizzare il cliente. .

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