Essere indicizzati con schede prodotto uniche

Commercio online e motori di Ricerca

Il problema dei contenuti duplicati

Da qualche tempo stiamo seguendo un’azienda che si occupa di vendita on line.

Il progetto esistente è imponente e gli articoli sono circa 8.000. Questa situazione, solitamente è ottimale perché 8.000 articoli, se ben categorizzate e con un corretto rewrite degli url permette, potenzialmente, almeno 8.000 pagine con relativo reticolo di link. Quindi una situazione interessante e ben promettente.

Ma quando sembra che tutto funzioni le leggi di Murphy ci danno importanti spunti per stare con le orecchie tese nell’attesa degli scricchiolii del sistema.

Ed ecco il problema, subdolo e assolutamente difficile da gestire. La duplicazione dei contenuti!

Bannato da GoogleCercherò di spiegare il problema il più semplicemente possibile. Gran parte degli e-commerce vendono articoli. Gli articoli hanno una loro scheda prodotto. Le schede prodotto sono normalmente rilasciate dalle case produttrici.
Immaginiamo di avere un e-commerce di telefonini. La descrizione dell’Iphone io, per evitare di fare errori, la prenderei direttamente dall’Apple Store. Allo stesso modo la descrizione del nuovo E7 la prenderei direttamente dal sito della Nokia.

In questo modo ottengo la descrizione più attendibile ma anche la stessa del sito Nokia. Immaginiamo che come me hanno seguito la stessa procedura altri 10 E-Commerce. Tutti abbiamo la stessa descrizione. Volendo esagerare potrebbe anche accadere che almeno un E-Commerce copi la mia descrizione. La cosa potrebbe diventare esponenziale e quindi centinaia di descrizioni uguali.

Vi svelo un segreto. Ai motori di ricerca non piacciono i contenuti replicati o le copie. Se si esagera con questa attività si può incappare nell’incubo di tutti i siti. Essere bannati o penalizzati, ad esempio, da Google!

Questo è esattamente quello che è accaduto nel progetto di cui parlavo prima.

E allora come risolvere il problema? Abbiamo 2 possibilità: la prima la applichiamo se il sito è già in produzione: chiediamo a Google di riconsiderare il nostro dominio. Se tutto procede per il meglio entro 6/8 mesi la cosa si potrebbe risolvere a patto di aver modificato i contenuti del sito. Il secondo caso è che il sito non sia ancora in produzione. Questa variante ci permette di non incappare nel problema tenendo in considerazione una piccola regola: non dobbiamo mai copiare contenuti altrui. Non solo per quello che si chiama Netiquette, cioè per un discorso di correttezza ma soprattutto per evitare questa spiacevole situazione con Google.

La cosa migliore è leggere e poi riscrivere i contenuti oppure trovare il modo di aggiungere delle informazioni nella pagina. Aggiungendo ad esempio i commenti dei clienti, le nostre prove tecniche, i nostri consigli, le garanzie, il modo corretto di fare la manutenzione oppure degli articoli correlati che possano interessare in nostri clienti. Google interpreterà la pagina non come copia e quindi sarete unici e più facilmente indicizzabili. Inoltre risolverete alla fonte il problema dei contenuti replicati.

Autore: admin

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