Ora sarà più semplice vendere nell'UE... o no?

Commercio Elettronico: ecco la nuova direttiva UE sui contratti di vendita on-line

La nuova direttiva impone delle regole che tutelano il cliente molto rigide, le PMI riusciranno ad adeguarsi?

Circa un mese fa ho letto un articolo riguardante una direttiva europea che è stata approvata. Tale direttiva riguarda proprio il Commercio Elettronico ed è stata scritta a tutela dei consumatori.

Si parla dei contratti che regolamentano le vendite on-line. In particolare lo strumento permette alle imprese e ai consumatori la scelta del tipo di contratto da sottoscrivere fra quello Europeo e quello della propria nazione.

e-commerce

Questa normativa, oltre che tutelare gli acquirenti, aiuterà anche le piccole e medie imprese che decideranno di vendere oltre confine i loro prodotti. Infatti è abbastanza complesso adeguare il contratto di vendita alle 27 varianti dei vari paesi europei….. Ma questo snellimento non piace a tutti anzi!

Le contestazioni riguardano le regole a cui dovranno sottostare le imprese che vorranno vendere all’estero. La consegna, ad esempio, dovrà avvenire in tutti i paesi dell’unione, il diritto di recesso dovrà coprire 28 giorni o 14 nel caso di articolo non corrispondente a quelli ordinati ed è previsto il rimborso totale delle spese di spedizione per tutte le vendite superiori a 40 Euro. Insomma un bel problema e un bell’esporsi.
Le organizzazioni che tutelano le imprese segnalano che le piccole realtà non potranno controllare per tempo la merce che gli rientra e quindi sarà complesso non entrate in contestazioni con gli acquirenti.

L’idea dell’UE è però quella di unificare e normalizzare le normative per gli acquisti online oltre che tutelare i consumatori. Infatto ad oggi solo l’8% dei consumatori acquista da shop on line diversi da quelli del proprio paese e il motivo principale è che tali siti non consegnano all’estero!
Questa norma darà una spinta all’E-Commerce?

Autore: admin

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3 Commenti per “Commercio Elettronico: ecco la nuova direttiva UE sui contratti di vendita on-line”

  1. Marco scrive:

    Ritengo sia giusto uniformarsi e avere una unica normativa a livello europeo, almeno la valuta è la stessa ed è già questo un fattore importante.

    Sicuramente ci saranno problemi, soprattutto nei primi tempi.
    Ogni cambiamento comporta necessariamente un certo periodo di assestamento utile per affinare le tecniche, risolvere problemi e anticiparne altri, ma la direzione da seguire è proprio questa.

    Come hai scritto tu solo 8% degli acquisti on line provengono da siti di ecommerce al di fuori del proprio territorio nazionale, una percentuale veramente bassa.

    Ritengo che i primi siti di commercio on line che accetteranno di fare da pionieri e che cercheranno di adattarsi a questi cambiamenti affronteranno sicuramente notevoli problemi iniziali, ma anticipare la concorrenza vuol anche dire guadagnarsi porzioni di mercato nuovi.

    Io sono convinto che questa normativa darà nuovo impulso all’E-commerce, l’unico mio dubbio è: l’Italia si farà trovar adeguatamente preparata?

  2. Nicnicnico scrive:

    E a livello di trasporti? Cioè a quali corrieri conviene affidarsi? Il problema della consegna é notevole in Italia! Senza poi contare i materiali deperibili come gli alimenti? Cosa ne pensi Dario?

    • Dario Tana scrive:

      Ciao Nicnicnico,

      esistono diversi corrieri che spediscono senza problemi all’estero, mi viene in mente UPS. Anche SDA permette le consegne in UE e quindi non vedo problemi nelle spedizioni di pacchi “normali”. Per quelli deperibili ti confermo che è un problema. Pochissimi riescono a mantenere la catena del freddo e quasi tutti sono piccoli e locali. Sinceramente in questo caso non ho un vero consiglio, prova a cercare se ne esiste uno che consegna in Unione Europea.
      Mi collego al tuo discorso dei problemi con l’Italia. Guarda, da mia esperienza in Italia non ci sono poi tutti questi problemi di trasporto. Tutti abbiamo avuto esperienze negative e positive e nessuna è vincolante per la scelta del corriere. Pensa che odiavo un corriere perché era antipatico il suo fattorino. Ad un certo punto, su un acquisto che avevo fatto, mi sono trovato lo stesso antipatico personaggio che lavorava per un’altro corriere…. quindi? Alla fine sono le persone che fanno la differenza e la gentilezza che dimostrano.
      Se intendi problemi di costi hai ragione: abbiamo i prezzi più alti!

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