Guarda cosa fanno gli altri

E-commerce e i prezzi creativi

Quando i prezzi diventano creativi

Ryanair già lo fa, e i dati rilevati su uno standard di due settimane campione sulla rotta Bologna Lanzarote, mostrano chiaramente il netto variare dei prezzi.

La cifra cresce e sale a distanza di pochi giorni, e l’utente che conosce bene le dinamiche delle offerte, è fortemente motivato ed invogliato ad acquistare un biglietto aereo a pochi euro.  La compagnia irlandese è solo un esempio calzante che ci permette di parlare di prezzi creativi, una realtà correlata al concetto di e-commerce.

prezzi e-commerce

In sintesi per prezzo creativo intendiamo un prezzo che muta, al variare di alcune condizioni, nel tempo. Ad esempio il biglietto aereo di una compagnia aerea o il prezzo di una stanza d’hotel grazie ad una promozione last minute o last second.

E sono sempre più numerosi i servizi, voli, pacchetti turistici e assicurativi, che il cliente può acquistare sul web in determinati periodi risparmiando considerevolmente sul prezzo di listino. Ma tale strategia può essere applicata anche ai prodotti?

E’ giusto che un cliente paghi di più ed uno di meno in funzione del tempo e non del numero di prodotti acquistati? E’ possibile creare dunque e-commerce non più statici, ma che presentano prezzi differenti a seconda del periodo o del prodotto in questione? Le variabili a questo punto sono molteplici.

Potremmo ad esempio modificare continuamente il prezzo sulla base di ciò che fanno i nostri concorrenti diretti o indiretti. Un occhio va subito dato alla concorrenza! Come??

Mediante un motore di comparazione prezzi  (Kelkoo, Trovaprezzi, ecc) è possibile mettere a confronto i vari costi dei prodotti, stabilendo facilmente quello da adottare nel nostro e-commerce. Quindi in questo caso il motore di comparazione non è usato dall’utente finale bensì dal team leader dell’E-Commerce che va a modificare il proprio prezzo di vendita

La scelta dei prezzi  potrebbe essere determinata dal numero effettivo di prodotti posseduti, dal venduto, dal periodo, dalla stagione, ecc. permettendoci dunque di migliorare i margini a seconda del momento.

Ad esempio, possiamo ragionare in questo modo:

vendiamo i primi 10 prodotti ad un prezzo determinato, che diminuiremo o incrementeremo successivamente a seconda delle richieste effettive, per poi tornare a variarlo. Il contesto è poi fondamentale. Ogni e-commerce “ragionerà” a suo modo. Vanno presi in considerazione molte variabili: dal numero di accessi e vendite del sito al  periodo in cui ci si muove. Forse non tutti sanno che il periodo migliore per vendere i televisori è prima dei mondiali, quando nevica invece aumenta il tasso di richiesta di catene e pneumatici da neve.

E tu varierai il prezzo dei tuoi prodotti e servizi?
Cosa ne pensi della tecnica dei prezzi creativi?
Se si in funzione di cosa?

Autore: Giorgio

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11 Commenti per “E-commerce e i prezzi creativi”

  1. Il Bloggatore Tecnologico scrive:

    Indubbiamente RyanAir rappresenta a pieno la categoria delle agenzie dei “prezzi creativi”.. bello l’accostamento tra le vendite dei televisori durante i mondiali e le vendite su internet con i prezzi pazzi, ma direi che lo scalino di differenza è enorme!!!
    In ogni caso da mero utente finale, dico che la storia dei prezzi così variabili premia i furbi e a suo modo anche le aziende online, quindi sono tutti più felici.. tutti tranne i tontoloni!
    PS: io uso sempre Kelkoo !!!

  2. Peis scrive:

    il contenuto di questa pagina è lo specchio del fai da te che caratterizza sempre di più l’utente-navigatore medio: in un periodo di crisi economica dove anche risparmiare sulla colazione al bar è un successo,l’individuo è chiamato a guardarsi attorno freneticamente alla ricerca di ogni minima convenienza.. e le aziende del web puntano proprio su questo.

    a vantaggio non solo delle aziende stesse, ma ovviamente anche di chi fa della necessità una virtù.

  3. Giorgia scrive:

    post interessante! penso sia giusto soffermarsi sulla convenienza di un prodotto in relazione al tempo e al periodo in un mondo come il nostro che in questo momento di difficoltà non può concentrarsi su chissà quali quantità..meglio puntare su vere e proprie occasioni a vantaggio di chi ha la fortuna e l’astuzia nel poterle e saperle sfruttare!

  4. enrico scrive:

    Io penso, da cliente che mi incz**** quando scopro di avere pagato per lo stesso prodotto un prezzo maggiore rispetto ad altri…

    Chiaro che se scopro di averlo pagato meno di altri invece ho un senso di sana fierezza… Forse non siamo abituati ad avere prezzi diversi… ma mi sembra davvero di essere nel mondo dei furbetti… di sicuro conviene stare sempre con gli occhi apertissimi!

    PS: qualcuno di voi, visto che si è preso la briga di analizzare Ryan Air ha capito come fa a calcolare i prezzi? In base a cosa li modifica? Invenduto? Periodo? Casualmente? Una serie di variabili???

  5. Luca scrive:

    Vi segnalo che ryan air non solo cambia i prezzi ogni x giorni ma a volte lo fa ogni y ore. Nell’arco della stessa giornata il prezzo varia, non sempre ma a volte ‘ho notato

    • Vale scrive:

      Confermo! A me è capitato per un volo Rimini-Londra! Ero indecisa sulla data di partenza, tempo di mandare una mail e quando ho ricontrollato sul sito il prezzo era aumentato!!

      • Marino scrive:

        Secondo me guardano anche quante persone stanno guardando anche quella pagina perché anche a me capita di aspettare un Po e vedere il prezzo che cambia subito

  6. HopHop scrive:

    Un approfondimento potrebbe essere interessante, almeno per alcune categorie di prodotto.

  7. Massimo scrive:

    Da appassionato di psicologia segnalo a tutti che Ryan Air adotta contemporaneamente una serie di STRATAGEMMI che fanno parte “dei segreti della persuasione”.

    Elemento TEMPO E PREZZO CREATIVO: per indurre le persone a decidere velocemente senza avere il tempo di analizzare bene l’offerta.
    In tal modo il VIAGGIO diventa un prodotto da comperare emotivamente.

    Successivamente alcune volte utilizza il PRINCIPIO DI SCARSITA’. L’offerta spesso è accompagnata da un messaggio che ricorda all’utente che sono rimasti solo N voli. In tal modo se i voli rimasti a quel prezzo sono pochi l’utente è portato a confermare velocemente.

    SUDDIVISIONE DEL COSTO DEL BIGLIETTO in più voci partendo (solitamente) dal prezzo più alto, il volo, al quale si aggiungono vari servizi. Anche in questo modo il nostro cervello è in qualche modo ingannato.

  8. Dario Tana scrive:

    Se posso intervengo nella discussione.

    Per quello che è la mia esperienza seguendo aziende che fanno e-commerce soprattutto di beni e quindi NON servizi, differenziare i prezzi in base alle stagionalità o ad altri fattori può diventare un problema.

    La difficoltà risiede nel fattore fiducia che i clienti ripongono nei nostri e-commerce.

    Ecco un esempio: oggi un cliente acquista un televisore Led a 1000 Euro. Diciamo che dopo 3 giorni decidiamo di abbassare il prezzo a 900 perché abbiamo notato che l’articolo interessa e ne abbiamo molti in casa.

    Vi assicuro che entro pochissimo riceverete una telefonata o una mail dal cliente che ha acquistato a 1000 Euro quel TV.

    A questo punto la politica dell’azienda può risolvere il problema e quindi guadagnare ancora di più la fiducia del cliente (che parlerà bene della sua esperienza) oppure potremmo non considerare la lamentela… e otterremo un cliente che parlerà male della sua esperienza.

    Ricordate che per tutti noi è più facile parlare male di qualcosa piuttosto che parlane bene!

    Quindi attenzione.

  9. Vanni scrive:

    Secondo voi quindi dipende da prodotto a prodotto e su questo potrei essere d’accordo! Secondo me si tratta di abitudini. Ormai siamo abituati al fatto che nel turistico i prezzi dello stesso servizio ( camera o volo) cambiano con la stagionalità o in occasione di eventi (natale o Pasqua ). Sui voli poi Ryanair ha imposto un modo nuovo di concepire il trasporto aereo da vero innovatore. Non siamo invece abituati a e-commerce con prezzi che cambiano continuamente o creativi, come li chiamate voi, in relazione a merci quali tv o abiti. Non dimentichiamo peró che ci sono sempre i saldi, i fuori tutto, i sottocosto ecc. Quindi abituare i clienti a prezzi che cambiano in un e commerce é difficile ma potrebbe essere un buon obiettivo. Secondo me possiamo farci l’abitudine!

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