Subsonica, musica da case history

E-commerce e fidelizzazione del “cliente” uno sguardo al mercato musicale

Condivisioni, conversazioni, coinvolgimento ed e-commerce!

Parlare di “customer satisfaction” e di “strategie di marketing” quando si promuove un prodotto artistico è sempre ostico perchè ci piace pensare che l’arte in genere sia il più possibile fuori da logiche commerciali. Però, entrando nel music business, troviamo elementi di marketing e di web Marketing molto interessanti.

Quindi siamo andati a spulciare diversi siti di artisti italiani per ricavare qualche informazione utile al nostro lavoro – proprio come facciamo durante i nostri corsi di formazione – e abbiamo trovato nel sito dei Subsonica (band torinese in vetta alle classifiche italiane ormai da anni) un sito fresco, coinvolgente e, soprattutto, con una spiccata propensione alle materie di Web Marketing.

Appena approdati nella home, in primo piano, troviamo l’ultimo video della band e, appena sotto, una finestra che ci consiglia di comprare i loro brani remixati (che non si trovano in Eden, ultima fatica discografica della band).
Ucci ucci sento odore di E-Commerce?!

Non proprio. Al momento, infatti, viene solo sfiorata la tecnica di un vero e proprio negozio online perché i link che guidano all’acquisto ci fiondano direttamente su iTunes, il portale della musica digitale a pagamento per eccellenza. Questa potrebbe essere una scelta strategica definita a priori perché essere su iTunes, oltre ai vantaggi di tipo gestionale che si avrebbero altrimenti sul proprio portale, restituisce un grosso vantaggio distributivo essendo, come dicevamo poc’anzi, il punto di riferimento di chi vuole acquistare la musica digitale legalmente.

Attenzione! Ho detto che si sentiva odore di E-Commerce, giusto?!

E infatti. Eccolo qui…Anzi, eccolo laggiù in fondo, a sinistra, un po’ nascosto.

E’ qui che possiamo trovare il mechardising della band ovvero magliette, gadget vari…e non solo!
Anche i cd con foto autografate e gli spartiti anch’essi autografati!!!
Ecco, finalmente, entrare dalla finestra una bella ventata di “fidelizzazione del cliente”. Idea originale che mi lascia particolarmente felice di essermi soffermato ad analizzare il sito dei nostri beniamini “elettro-dance“.

Stavo parlando di fidelizzazione.

Qualche anno fa’, i Subsonica, avevano già attirato l’attenzione di qualche stratega del marketing OneToOne nel momento in cui avevano aperto sul loro sito il blog “Diario di Bordo” ed avevano aperto un canale diretto con i loro fans attraverso l’invio di una newsletter periodica. Entrambi gli strumenti curati direttamente dalla band, in maniera molto limpida e trasparente. Ad oggi, invece, il coinvolgimento si è fatto ancora più intenso grazie all’idea di far caricare dei video su YouTube con tag “ed3n2” che ritraggono alcuni ballerini improvvisati danzare sulle note della propria canzone preferita dei Subsonica.  - Consiglio personale ai lettori: andate su YouTube e cercate i video con tag “ed3n2″… –
Nella sezione del sito dedicata, poi, sarà possibile rivedere i video caricati sopra le note di “Eden”.

Inoltre sono presenti: un forum ed una chat per far conversare gli utenti tra loro con l’obiettivo di creare una vera e propria community, in pieno stile Web Marketing 2.0

Bravi Subsonici, ora mi piacete sotto tutti i punti di vista…lo ammetto!

Un solo appunto: dopo essermi iscritto alla newsletter mi aspetto un messaggio più frizzante di “Email già processata con successo” e, magari, senza logo di Mail Up…

Autore: Giorgio

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4 Commenti per “E-commerce e fidelizzazione del “cliente” uno sguardo al mercato musicale”

  1. Marco scrive:

    Bell’articolo Cristian.
    Diverso dal solito e non posso che condividere le tue riflessioni sul portale dei Subsonica.
    Il sito è ben fatto con grafica pulita ed essenziale.

    Non condivido però, in certe pagine, il colore dei caratteri quando lo sfondo è rosso (credo sia rosso, perdonatemi, ma sono daltonico).
    La lettura è difficoltosa.

    Inoltre mi trovo spiazzato quando entrando nelle varie pagine e lasciando qundi la home, a volte compare il menù superiore, a volte quello laterale, a volte entrambi a volte nessuno…

    E, a parte il link a Facebook, manca il classico ‘mi piace’ che a mio avviso dovrebbe esserci, soprattutto sui prodotti di merchandising.

    Grazie a questo sito, ho scoperto la piattaforma SoundCloud.
    Non ne conoscevo l’esistenza, non sono un patito di musica on line, ma ho trovato questo sito davvero carino e di semplice utilizzo.

  2. Marco scrive:

    Dimenticavo, i video taggati ed3n2 sono esilaranti a dir poco.
    Li userei per promuovere un concorso e sarebbe un perfetto strumento di database building.

  3. Cristian scrive:

    Ciao Marco!
    Hai ragione, è un articolo un po’ diverso dal solito ma è anche vero che on line le tecniche di promozione possono (e dovrebbero, n.d.r.) prendere spunto da settori differenti da quello di appartenenza.
    Infatti, se riflettiamo bene e decontestualizziamo, possiamo tranquillamente paragonare un artista ad un brand dove i clienti sono i fans ed i prodotti/servizi sono le canzoni. La customer satisfaction si realizza quando il fan si riconosce nelle parole, nella musica e nello stile di vita del personaggio “adorato”.
    Ovviamente questo è uno scenario ipotetico e, soprattutto, molto generico. E’ anche vero che, in un contesto economico e sociale come quello attuale in cui non ci è ben chiaro se “esisto quindi consumo” oppure “consumo quindi esisto” (secondo me più la seconda), sono proprio gli artisti che possono fare la differenza in termini di fidelizzazione del cliente perchè godono di un forte coinvolgimento con il proprio fan il quale, stai pur tranquillo, gli perdonerà errori grafici/strategici come quelli presenti sul sito.
    Infine, un coinvolgimento così intenso è molto interessante dal punto di vista virale…

    Magari la prossima volta analizziamo il consumo di musica e il suo DNA virale…

    • Marco scrive:

      Cristian, hai perfettamente ragione.
      La musica, così come tanti altri prodotti di largo consumo, hanno un forte impatto virale ed è evidente come i fans si sentano coinvolti e partecipi (i video su youtube ne sono la testimonianza più lampante).
      Inoltre i maggiori consumatori di musica sono da sempre i giovani, giovani che vivono ormai in simbiosi con i loro iPod e con esso, tramite la rete, possono acquisire e comprare musica a prezzi contenuti e alla loro portata.

      Vero è anche che i fans sorvolano su eventuali difetti del sito in questione, ponendo sempre al primo posto il prodotto, quindi la musica e le emozioni che tramite essa si possono vivere e condividere.

      Inoltre la musica, di per se è una forma di comunicazione universale, sempre più affiancata ad altri brand (o spesso creata ad hoc): immagino che chiunque ascoltando la radio abbia riconosciuto una sigla pubblicitaria e, di conseguenza, nella mente abbia evocato l’immagine o le qualità di un determianto prodotto.

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