Passi avanti per il Commercio Elettronico nel 2011

Resoconto sull’E-Commerce Forum 2011

Ecco i dati e le tendenze del 2011

Se non avete avuto occasione di partecipare a questo evento… bhè devo dire che vi siete persi qualcosa di davvero importante.

In primo luogo la Location era davvero azzeccata, le sale strapiene (anche con qualche lamentela dei presenti) e gli ospiti davvero di alto livello.

Ma partiamo dal principio. Quanti hanno partecipato all’Evento? 500? 1000? non ci siamo: ben 2400 persone. E’ chiaro che con questi numeri qualcuno che non abbia trovato sempre un posto dove sedersi ci sia stato ma… gli eventi sono eventi e qualche sacrificio può valere la fatica di un pò di scomodità. Io personalmente insieme ai miei colleghi ho sempre trovato posto nelle sale che mi interessavano.

Anche il tempo è stato davvero ottimo. Sono arrivato in giacca e maglioncino e nel pomeriggio si poteva tranquillamente restare in camicia sia dentro che fuori (dove è stato allestito sia la pausa caffè che il pranzo freddo).

All’esterno era anche possibile seguire gli interventi della sala principale attraverso uno schermo e relativo impianto audio. Era anche possibile seguire l’evento in streaming e postare domande in diretta da Twitter.

A mio parere è stato tutto organizzato bene!

Ma a parte questo, gli stand, le aziende che hanno partecipato cosa è emerso?

Devo ammettere che non ho avuto modo di prendere appunti su tutto anche perché verranno presto pubblicati sul sito del NetComm. Sempre in formissima il grande Roberto Liscia ottimo padrone di casa che ha sapientemente pennellato in una mezz’ora un bellissimo affresco della situazione attuale dell’E-Commerce in Italia e all’Estero.

I dati raccolti da NetComm e da Contactlab rappresentano oltre 60.000 consumatori che hanno risposto in merito alle loro abitudini e comportamenti riguardo all’E-Commerce e la prima cosa che mi sono segnato è che il 90% (il 3% in più rispetto all’anno scorso) effettua acquisti on line.

Inoltre rispetto al 2010 gli utenti comprano più frequentemente, spendono di più e comprano articoli di diverse categorie merceologiche. I dati di aumento erano tutti prossimi al +50%.

Per fortuna aumenta anche la fiducia perché gli utenti, anche quelli nuovi, non si sono fermati al primo acquisto ma ne hanno effettuati diversi. I più performanti ne hanno dichiarati più di 20 all’anno.

Insiste Roberto Liscia e altri dopo di lui che ancora mancano i venditori perché di acquirenti ce ne sono davvero molti e non bisogna assolutamente pensare che un progetto on-line possa affossare o ridurre gli eventuali progetti off line dei player.

Quindi se una catena di negozi non apre un E-Commerce per paura di un calo di vendite nei negozi: SBAGLIA DI GROSSO.

Gli acquirenti hanno età sempre maggiore e quindi, di solito, anche un budget maggiore di spesa. Occorre comunque che i siti si adeguino ad utenze di questo tipo e alle utenze delle “casalinghe con i bigodini” (come detto da uno dei relatori), pensando a soluzioni più semplici, rapide e chiare.

Grande importanza è stata data al Mobile Commerce che inizia un periodo che, a mio parere, è non più di “primi passi” ma di “adolescenza” verso quindi una maturità che nei prossimi anni (pochi) darà dei frutti insperati. Bellissime anche le possibilità esposte da Google rispetto al Mobile.

Altri dati ricalcano le abitudini consolidate riguardo agli acquisti serali o negli orari d’ufficio.

Sono stati anche sfatati alcuni piccoli miti. I Genovesi acquistano on-line come i Milanesi e gli uomini comprano più articoli di Benessere dai profumi ai trattamenti di bellezza.

A breve farò qualche post di approfondimento. E voi? Siete stati all’E-commerce Forum 2011?

Autore: admin

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5 Commenti per “Resoconto sull’E-Commerce Forum 2011”

  1. Ciao Dario,
    vi segnalo che l’E-commerce Consumer Behaviour Report 2011 è disponibile online per il download gratuito a questo indirizzo http://www.contactlab.com/ecommercereport
    Grazie!

    • Dario Tana scrive:

      Grazie Federica, scarico subito il materiale e a breve pubblicherò un estratto dei dati e una mia interpretazione.
      Ma tu ti occupi di E-Commerce? Ti và di parlarci di te?

  2. Marco scrive:

    Ciao Dario,
    come sai anche io ci sono stato e devo dire che posso ritenermi fortunato: è stato il mio primo congresso su queste tematiche e non potevo iniziare meglio.
    Sono rimasto affascinato da tutto ciò che ho visto e sentito.

    Come hai ben sottolineato tu gli ospiti erano autorevoli e di primissimo piano e tra questi posso citare: rappresentanti di cartasi, poste italiane, privalia, groupalia, groupon, glamoo, saldiprivati, buyvip, banzai, amazon e persino una esponente di google italia (con la quale tu hai avuto modo di intrattenerti privatamente, per lavoro si intende! ^_^).
    Sicuramente ho dimenticato qualcuno, non me ne vogliano.

    Il mio unico rammarico è quello di non aver potuto partecipare a tutte le discussioni, purtroppo si svolgevano contemporaneamente su 4 sale ed era impossibile seguire ogni cosa.
    Il mio aspucio è che nei prossimi anni questo forum possa suddividersi su 2 giornate, dando la possibilità a tutti di partecipare e seguire ogni intervento.
    Quel che è certo è che la location, visto il sempre maggior numero di partecipanti, non sarà più palazzo Mezzanotte, ma la fiera di Milano.

    Ciò che è emerso da questo evento è che l’Italia è sempre un passo indietro rispetto al resto del mondo.
    Le vendite on line sono in crescita è vero, ma non come avviene al di fuori del territorio nazionale.
    Purtroppo in Italia chi fa commercio elettronico deve scontrarsi con le barriere culturali che ci contraddistinguono.
    L’Italia, da sempre, è restia ad accettare le novità e gli italiani sono per loro natura diffidenti.

    Ciò comporta che, nel bel paese, i nuovi acquirenti si avvicinano all’acquisto on line con titubanza.
    Non so quante volte ho sentito persone che si ponevano dubbi sull’utilizzo dei propri dati o su come acquistare on line tramite la carta di credito spaventasse.
    E purtroppo, notizie come l’attacco hacker ai danni della Sony (con la sottrazione dei dati di oltre 77 milioni di iscritti) di poche settimane fa o l’inchiesta di come certi navigatori raccogliessero informazioni degli spostamenti di ignari automobilisti di certo non aiutano ad infondere fiducia nei possibili nuovi acquirenti.

    Un dato confortante è che, seppur poco alla volta, la fiducia verso questo nuovo modo di fare shopping è in crescita, lo dimostra il +10%, rispetto all’anno precedente, di coloro che hanno effettuato almeno 20 acquisti in un anno.
    Da ciò si può dedurre che chi effettua acquisti on line e si trova bene, tende a riutilizzare questa metodologia.
    E’ importante, quindi, sviluppare siti di e-commerce affidabili, con prodotti ben dettagliati, offrire un servizio di qualità con consegne tempestive e un customer service attento.
    Tutto ciò è importante per la fidelizzazione dei clienti.

    Ma questo da solo non basta: tutti i partecipanti erano concordi nel sostenere che per supportare un e-commerce di qualità, servono investimenti e solide basi tecniche oltre che un buon pacchetto clienti/partner commerciali.

    Tornando al forum, Dario ha sottolinato come siano state sfatate alcune leggende metropolitane: i genovesi non è vero che sono tirchi e gli uomini spendono più delle donne, comprando meno prodotti, ma più costosi.
    Inoltre anche chi ha più di 50 anni spende on line, infatti il 30% (ripeto, il 30%) degli acquisti fatti su siti di e-commerce sono stati effettuati da acquirenti di età che varia dai 50 ad oltre gli 80 anni.

    Mentre ne sono state confermate altre: si spende più al nord che al sud ed il made in italy all’estero è sempre molto di moda, soprattutto nei mercati a forte espansione: oltre un +2000% in India, oltre il +1000% in Russia e oltre il +500% nella penisola araba.

    La rappresentate di google Italia ci ha preannunciato che saranno sempre maggiori gli acquisti che verranno fatti utilizzando dispositivi come smartphone, ipad o tablet e, neanche a dirlo, google sta lavorando per lanciare sui vari mercati nuovi servizi per aiutare e indirizzare gli acquirenti.

    Scusatete se mi son dilugato, avrei tante altre osservazioni da fare, tanto mi sono entusiasmato.
    Ringrazio Dario (persona seria, prearata e di piacevole compagnia) poichè mi ha messo al corrente di questo evento.

    • Dario Tana scrive:

      Ciao Marco, è stato un piacere averti con noi. Confermo anche io che lavorare su 4 sale è un problema. Speriamo che il prossimo anno ci si organizzi su più giorni.

      Sono anche d’accordo sul fatto che le notizie come quella di Sony non aiutano sotto il profilo della sicurezza ma, quello che mi piacerebbe uscisse ogni tanto sui giornali, è che milioni di transazioni al giorno sono assolutamente sicure e funzionano senza problemi.

      L’anno scorso è saltato fuori che, statisticamente, è più probabile che mi rubino il portafoglio rispetto alle possibilità che mi clonino una carta su web.

      Inoltre ricordiamoci che esiste il contrassegno o il bonifico. Quindi il problema della sicurezza dei dati delle carte potrebbe essere semplicemente risolto. Direi anche facendo una carta prepagata o cose del genere.

      In ogni caso le tendenza dell’e commerce sono sempre molto positive.

      Noi acquirenti siamo pronti a comprare on-line, aspettiamo solo che si ampli e si raffini l’offerta.

      Ciao e Grazie

      • Marco scrive:

        Purtroppo i mass media danno sempre molta enfasi sulle notizie negative, ma mai su quelle positive e spesso le informazioni risultano distorte.

        Comunque la tendenza di comprare sempre più on-line è e sarà inarrestabile, senza considerare che le nuove generazioni sono più abituate a ‘vivere’ il web in ogni suo aspetto, acquisti compresi e saranno queste nuove generazioni i maggiori acquirenti del futuro.
        Ora gli acquisti on-line degli over 50 porta un fatturato del 30% rispetto al totale, aspettiamoci negli anni prossimi un vertiginoso aumentero di tale percentuale.

        Però, deve cambiare anche l’aproccio dell PMI (piccole, medie imprese) all’e-commerce, considerando che in Italia sono il tessuto conettivo dell’economia e che le grandi aziende sono poche, rispetto ad altri paesi.

        Come dici tu l’offerta deve aumentare e venire maggiormente in contro agli acquirenti, che oltre ad aumentare sono sempre più esigenti.

        A mio avviso il forum è stato un gran successo e l’interesse attorno al fenomeno e-commerce è in grandissima crescita, come lo dimostra la partecipazione che è andata oltre ogni previsione.

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