L'hacker più famoso del momento alla corte di Zuckerberg.

Hacker alla ribalta: Facebook assume Geohot

Un Hacker che lavora ad un'applicazione vi rende tranquilli?

Notizie come questa mi colpiscono e mi fanno sempre un pò pensare.
George Hotz è entrato a far parte della grande famiglia di Palo Alto e si stà occupando della versione Facebook per iPad.

Per chi non lo conoscesse Hotz ha regalato non pochi grattacapi alla Sony sproteggendo la PlayStation. Non contento ha anche pensato di infilarsi dentro l’iPhone con il famoso jailbreak. Preciso che il ragazzo ha 21 anni!

Geohot, George HotzDirei che i giorni da pirata siano terminati perché da circa un mese Hotz lavora per Facebook. Lo stesso Zuckerberg lo ha voluto nel team che si occupa dello sviluppo dell’applicazione Facebook per iPad.

Sembrava ieri quando la Sony citò in giudizio il buon George per aver condiviso sul suo blog la guida all’installazione dei programmi non ufficiali sulla PS3. Facendo un passo indietro nel curriculum del ragazzo troviamo l’ottima manomissione di iOS che consentiva agli utenti di usare una rete diversa da quella At&t e, già che c’era, di installare programmi non autorizzati (il famoso Jailbreak). Per finire. lo scorso ottobre, ha pubblicato l’ultima versione della sua creatura in grado di sbloccare sia gli iPhone che gli iPod Touch di quarta generazione.

Il ragazzo è talmente popolare che quando è stata intentata la causa da Sony, un gruppo di pirati ha realizzato una vera e propria rappresagli che, si stima, sia costata all’azienda 24 miliardi di dollari.

Insomma in bocca al lupo e una piccola provocazione: siamo sicuri che non stia cercando di fare anche altro già che c’è?
Voi che ne pensate, c’è da fidarsi?

Autore: admin

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1 Commento per “Hacker alla ribalta: Facebook assume Geohot”

  1. Marco scrive:

    Dario, tu pensi che il lupo possa perdere il pelo, ma non il vizio? ^^
    Io dico che un hacker diventi tale perchè ama le sfide e chissà… ciò potrebbe anche conciliare con la legalità in taluni circostanze.
    Gli hacker, inoltre, non sono tutti uguali e neppure le loro azioni lo sono.

    Alcuni attacchi informatici sono a scopo di lucro, altri solo per dimostrare al mondo che certi sistemi ritenuti a prova di hacker non lo sono affatto.

    E’ indubbio che George Hotz sia in gamba ed intraprendente e merita, relativamente alle sue conoscenze tecniche, di ricoprire il ruolo offertogli da Zuckerberg, il quale ci ha visto lungo: assumere un hacker per evitare che lui od altri hacker possano violare la versione per iPad del più famoso social network al mondo, questo in teoria.

    Qui di seguito un interessante articolo che parla del “manifesto hacker” di Mentor il quale svela il lato spicologico che spinge i giovani a divenire hacker o semplicemente… hacker si nasce: http://www.yougeek.it/2009/07/manifesto-hacker-di-mentor-scritto-dopo-l-arresto.html

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