cosa succederò nel mondo del commercio online?

Previsioni E-commerce 2013

17 cambiamenti previsti per il 2013

2013-ecommerceSuperato il “problema Maya”, come ormai è uso e costume, anche quest’anno cercheremo di capire e di mettere online le previsioni per l’anno che verrà, frase che porta alla memoria l’amatissimo Lucio che cantava :”Ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando”.

Bè la grande trasformazione è già avvenuta e si chiama internet la cui nuova killer application (dopo la mail) risulta essere il commercio elettronico. Cosa ci possiamo aspettare quindi nel mondo dell’E-Commerce 2013? Queste le nostre previsioni sviluppate sulla base dei molti articoli letti online e sopratutto frutto di una notevolissima esperienza sul campo.
Queste le mie personali previsioni:

STRATEGIA

  1. il mondo dell’E-Commerce continuerà a crescere in quanto sempre più persone si abitueranno a fare acquisti:
    a) spinti dalla speranza di trovare grandi occasioni (fonte Vende Privè),
    b) spinti dal fatto che gli utenti attivi continueranno a fare, in modo inconsapevole, evangelizzazione  raccontando ad amici, parenti e conoscenti quanto sia comodo e bello fare acquisti online;
  2. sempre più produttori saranno spinti a provare il mercato online sia seguendo i concorrenti che già lo fanno sia spinti dai loro consulenti web marketing che continuano a suggerire il mondo del commercio elettronico come panacea alla crisi economica;
  3. i produttori sceglieranno varie strade ma saranno sempre più attenti al commercio elettronico:
    a) vendita online Business to Business (senza vendita al consumer)
    b) vendita online diretta affiancando la rete tradizionale
    c) creazione di un portale “di brand” con consegna fisica presso il distributore (vedi MediaWorld)
    d) creazione di un network di siti sviluppati in comarketing da produttori e distributori
  4. i big inizieranno ad investire sempre di più nel mercato nella speranza di salvaguardare i margini che attualmente si stanno erodendo sempre più e sono arrivati ai limiti della sopravvivenza. Le reti tradizionali fatti di agenti, grossisti e distributori locali cambieranno sempre di più cerando di sopravvivere al cambiamento ormai inesorabile;
  5. portali come Amazon apriranno le porte (sempre di più) ai piccoli commercianti che per evitare la chiusura apriranno in Italia o all’estero le proprie vetrine. I portali (sulla scia di quanto già avvenuto nel mondo del Turismo) fagociteranno un bel pò di vendite in quanto forti della loro posizione dominante e del loro brand potranno garantire grande visibilità ai piccoli imprenditori;
  6. arriveranno nuovi player dall’estero a colmare quel vuoto assoluto che le aziende italiane hanno lasciato lo scorso anno (solo il 5% delle aziende italiane vende online) vendendo prodotti italiani agli italiani (vedi Zalando)
  7. MOLTE PICCOLE AZIENDE proveranno ad entrare nel segmento ma poichè non supportati (o mal supportati) da una vera strategia di base sprecheranno i loro investimenti
  8. ecco le percentuali di crescita sugli investimenti profetizzate per il 2013 dal sondaggio SEOmoz:
    72% Social Media Marketing
    71% Search Engine Optimization
    65% Local SEO
    56% Content marketing
    54% Analytics
  9. aggregazione e progetti co-marketing per vendere all’estero prodotti non concorrenziali fra loro con alleanze fra produttori che tenteranno la strada del commercio elettronico verso la Cina, La Russia e gli altri paesi nei quali è difficile poter entrare;
  10. interessamento ai mercati Africani
  11. maggiori investimenti in visibilità per rafforzare il brand ed aumentare la fiducia dei clienti potenziali. Costerà di più essere visibile in Google sia per quanto concerne il PPC sia per il SEO
  12. maggiore investimenti in formazione aziendale per dirigenti e personale operativo
  13. SOCIAL COMMERCE

  14. cambiamento della strategia di “Social Commerce” con la morte o quasi dei tentativi di usare Facebook come strumento per generare traffico e vendite. 8thBridge diffonde questi dati internazionali Facebook produce solo il 2,46% di traffic referral seguito da Pinterest con lo 0,13% e da Twitter con solo lo 0, 07%. Basta analizzare i dati di un qualsiasi sito italiano per capire come Facebook e gli altri Social non generino vendite Pertanto mi aspetto che:
    a) maggior utilizzo dei Social (Facebook in particolare) per attività di Customer Care e Fidelity o Loyalty Marketing
    b) implementazione del Facebook Login ovvero la possibilità che l’utenti si logghi utilizzando il proprio account Facebook
  15. WEB DESIGN

  16. maggiore utilizzo di tecniche di Responsive Web Design per adattare il sito in funzione del device utilizzato (PC; cellulare, ipad, tablet, ecc)
  17. sviluppo del mobile commerce con app/siti che permetteranno di acquistare anche tramite mobile.
  18. uso di font e di immagini sempre più grandi per emozionare il navigatore
  19. morte definitiva di FLASH soppiantato completamente da HTML5commercio-elettronico

Autore: Massimo Tegon

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